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IL LICEO MOSCATI CELEBRA LA LIBERTÀ

Il Festival della Filosofia 2026

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IL LICEO MOSCATI CELEBRA LA LIBERTÀ
In occasione del prestigioso traguardo del suo cinquantesimo anniversario, il Liceo Statale “Giuseppe Moscati” di Grottaglie sceglie di celebrare la propria storia guardando alle vette più alte del sapere umano. Il Festival della Filosofia 2026, che animerà Piazza Regina Margherita nelle giornate del 26 e 27 maggio, non è solo una ricorrenza celebrativa, ma un invito collettivo alla riflessione profonda, guidato dallo spirito della Dirigente Scolastica Anna Sturino e dell’intera comunità educante.
Il tema scelto per questa edizione speciale trae ispirazione dal celebre verso dantesco “Libertà va cercando, ch’è sì cara…”, ponendo al centro del dibattito pubblico un valore che oggi, forse più che mai, necessita di essere riscoperto e protetto. Attraverso il richiamo visivo alla figura di Socrate, la locandina ci ricorda che la filosofia non appartiene solo ai libri di testo, ma è una pratica viva, fatta di domande scomode e di una ricerca incessante della verità.
L’evento si inserisce perfettamente nel motto che accompagna il liceo in questo mezzo secolo di vita: “Radici in Puglia, ali per il mondo”. È un messaggio potente che sottolinea come il legame viscerale con il territorio salentino e grottagliese sia la base necessaria per spiccare il volo verso orizzonti internazionali. Il Festival diventa così un ponte ideale tra le generazioni, dove gli studenti di oggi e i cittadini di domani possono confrontarsi sulle grandi questioni dell’esistenza in una cornice urbana che si trasforma, per due giorni, in un’agorà moderna.
Così piazza Regina Margherita perde la sua funzione post bellica e diventa. Una vera e propria agorà filosofica.
Celebrare cinquant’anni di istruzione significa riconoscere al Liceo Moscati il ruolo di faro culturale per la città. Questo festival rappresenta l’apice di un percorso che continua a scommettere sul pensiero critico come unico strumento capace di rendere l’individuo realmente libero. Saranno due giorni di dialogo e meraviglia, aperti a chiunque voglia fermarsi a riflettere sulla bellezza e sulla responsabilità di quel volo che la conoscenza permette di compiere, in questo c’è tutto il sentire di un’agorà collettiva.
Antonio Caramia